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Liutprando
La strada di Monte Bardone
Quando Liutprando completò la conquista del nostro territorio, sconfiggendo i Bizantini,
dovette risistemare le strade che permettevano il passaggio di questo importante tratto appenninico.
Poiché si era fatto cattolico fece costruire

abbazie, chiese,

"xenodochi" lungo la strada di Monte Bardone
che fece risistemare.
La strada di Monte Bardone era molto importante perché
collegava i territori dei Longobardi del nord Italia con quelli del sud.
Si pensa che Liutprando abbia fatto costruire torri e castelli di avvistamento,
a difesa della strada.
Sulla strada passavano cavalieri, pellegrini,

famiglie indifese, truppe longobarde, soldati sbandati.
Pensate che i pericoli erano tanti: banditi, ladri pronti a rapinare i poveri pellegrini, animali feroci come i

lupi e gli orsi, frane , burroni, tempeste di neve, pioggia, fulmini...

La strada, perciò, aveva bisogno di edifici per ospitare e riparare i viandanti che percorrevano quel tratto di
strada, per dargli cibo e un giaciglio per la notte.
Ecco perché lungo la strada di Monte Bardone furono costruiti ospizi, detti xenodochi, per i pellegrini.

Intorno all'anno mille furono edificate tante chiese per pregare e salvarsi dai peccati.
Ragazzi, non dovete pensare ad una strada moderna, ma Monte Bardone era per molti tratti una carraia che

attraversava boschi e campi, con le piogge si trasformava in un fosso, fangosa, solo attraversando
i borghi veniva lastricata di sassi.
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