La Leggenda di Tobia
La Storia del Castello
  L'Architettura

Il Castello di Selva Smeralda
La Leggenda del fantasma Tobia

Max, Iaia e Ginco ci accompagnano a scoprire la storia del fantasma Tobia che abita nel castello di Selva Smeralda. Ginco subito fa amicizia con il maremmano e il cagnolino marrone che ha appena mangiato un intero pollaio di galline. Max e Iaia indicando il castello ristrutturato da Carlo, l' attuale proprietario, cominciano a raccontare la leggenda del fantasma Tobia.

 

 

 

 

 

 

Nel castello di Selva Smeralda c'era un padrone che si chiamava Giovanni Smeraldi. Era un bell' uomo, con la barba brizzolata, sempre vestito bene e sempre armato. Gli piaceva comandare e fare la corte alle donne giovani e belle.

 

Nel suo castello c'era Edmea, una serva giovane, bella, incantevole più di una fata.

 

 

 

 

 

 

A Giovanni luccicavano gli occhi quando la guardava e la desiderava tanto.
Edmea, però, era innamorata di Tobia, un giovane archibugiere che difendeva il castello di Selva Smeraldi

Anche Tobia si era accorto che Giovanni Smeraldi desiderava Edmea, perciò aspettava il momento giusto fuggire con l'amata.

Un mattino, mentre, nel castello c'era confusione per un incendio a Terenzo, provocato da delle soldatesche, Tobia ed Edmea fuggirono A Parma a casa di parenti di lei.

Dopo alcuni giorni, il castello venne conquistato

 e Giovanni Smeraldi fu impiccato ad un pioppo, a Torrechiara.

 

Dopo tre mesi Tobia ed Edmea ritornarono a Selva Smeralda ma l'archibugiere venne preso e imprigionato nei sotterranei del castello per aver disertato e rapito Edmea. Per giorni e giorni si udirono i lamenti di Tobia dal sotterraneo. Poi ci fu silenzio, la prigione era aperta, ma vuota. Nessuno sapeva che fine aveva fatto, nessuno lo cercò. Perfino Edmea lo aveva dimenticato e aveva accettato la corte di un ricco signore.

Anche oggi, nelle notti in cui soffia il vento e scroscia la pioggia, si sentono dei passi scricchiolanti che salgono le scale e vanno nella stanza di Edmea. È il fantasma Tobia, dal cuore buono che non disturba gli ospiti e i turisti che soggiornano al castello. Tobia vuole solo essere ricordato.