La riserva naturale
Ofiolite si presenta
  A caccia di impronte
  Poesie autunnali
  Al Prinzera in primavera

La riserva naturale del Monte Prinzera

 Il 31 ottobre siamo andati a visitare la Riserva naturale del Monte Prinzera, guidati dal prof. Andrea Saccani.
La Riserva si trova nel nostro comune, vicino ai Boschi di Bardone.


Per prima cosa abbiamo sostato al centro visite, in località Bel Vedere.
La riserva è nata circa 10 anni fa per proteggere soprattutto le rocce ofiolitiche e il paesaggio che le circonda,insieme a tutti gli animali che ci abitano.
Il Monte Prinzera è protetto, perché è costituito dalle ofioliti che sono le rocce più antiche della nostra provincia (180 milioni di anni fa) formate dalla lava dei vulcani in mezzo al mare e solidificata.
Quest' epoca si chiama Giurassico ed è il periodo dei dinosauri.
La caratteristica delle ofioliti è che sono rocce isolate, sparse qua e là in un mondo completamente diverso dal resto paesaggio.
"Le ofioliti sono isole in mezzo al mare" ,formate da tanti metalli: ferro,magnesio...
La Riserva è un parco più piccolo, nata con una legge del 1992 nella regione Emilia - Romagna . 
E' un posto speciale che va rispettato, protetto.
Al centro visite c'erano le guardie ecologiche volontarie il cui compito è di fare rispettare le regole che si sono stabilite:


. non lasciare rifiuti,
. non provocare incendi,
. non cacciare,
. non entrare con veicoli
. non disturbare la quiete
. non portare via rocce,
. non costruire edifici nella riserva,
. non strappare fiori,
. non tagliare alberi,
. non portare via le rocce,
. non fare schiamazzi perché si spaventano gli esseri viventi.

Lungo il sentiero della riserva ci siamo fermati ad osservare il bosco in autunno: tanti tipi di foglie di alberi diversi.

 

Il bosco mesofilo è formato querce di due tipi: roverelle e cerro, ci sono l'acero campestre, il ciliegio selvatico, il castagno, l'olmo, il sorbo montano con la sua foglia d'argento, il frassino orniello, il carpino nero. Possiamo osservare arbusti come il ginepro, il nocciolo, il sanguinello, illigustro, il biancospino.
Nel sottobosco crescono piantine di elleboro fetido sempreverdi e la felce aquilina. La fauna del bosco è costituita da tanti mammiferi quali volpi, cinghiali, caprioli, tassi, scoiattoli e topi selvatici e ricci. Ci sono tanti tipi di uccelli come il fringuello, il pettirosso, gufi, civette, gazze ghiandaie, gheppi e pernici rosse. Tanti sono i tipi di insetti che popolano la Riserva. Dopo aver osservato il bosco in autunno, siamo saliti su un percorso irto e faticoso siamo giunti sull'isola delle "ofioliti". Qui il paesaggio era veramente diverso fatto da rocce e piccole erbe alcune ancora vive, altre già secche. Questa visita ci ha permesso di scoprire i segreti della Riserva.

Sull'isola delle ofioliti