La riserva naturale
Ofiolite si presenta
  A caccia di impronte
  Poesie autunnali
  Al Prinzera in primavera

Il Prinzera 
nelle Poesie

L'isola sulla terraferma

Come esploratori
Siamo sbarcati sull' isola.
Ci circonda un deserto roccioso di ofioliti scure.
I nostri passi tremano,
scivolano sopra strati di ghiaia e roccia.
Laggiù vediamo il Taro come un serpente azzurro.
Le macchine sembrano piccole formiche,
noi dei giganti.
Piccole piante coraggiose spuntano,
contorte, dalle rocce,
alcune ancora vive
altre secche, sottili fili
come siete forti!
Avete colonizzato l'isola: mangiatrici di ferro!
Piccole piante dei nomi fatati:
fusti resistenti dal vento gelido,
qual è il vostro segreto?
Silenzio... solo le ali di Uccelli vi accarezzano.
Silenzio... queste rocce Antiche e misteriose
Non vanno disturbate.

Alla corte del Monte Prinzerotto

Come marinai curiosi
Abbiamo attraversato
Il bosco in autunno:
su un letto di foglie,
mille colori ci accolgono,
camminiamo sul giallo tenue
dell’acero campestre,
il rosso sfumato del sanguinello
e quello acceso del ciliegio,
qua e là chiazze di muschio
verde scuro
e il marrone della quercia.
Gli alberi ci osservano
Come statue vive.
Le foglie
Cullate dal venticello
Cadono qua e là
Sopra le nostre teste.
si sente il fruscio dei nostri passi
Tra le foglie.
Le nostre voci allegre
Risuonano nell’aria come
Cinguettii di uccelli.,
In lontananza
Il fruscio del vento
Ci trasporta sulle onde
rilassanti .
Le foglie sono umide,
inzuppate di terra
come un vestito fradicio.
Sembra che un mago
con la sua bacchetta magica
abbia trasformato
il bosco in autunno.