|
Gli Scalpellini
Ehi ragazzi, volete saperne di più dell'antico mestiere degli
scalpellini? Oggi ve li facciamo conoscere meglio.
Un secolo fa a
Cassio c'erano
tante cave di
roccia arenaria
che vedevano
impegnati più
di 100 lavoratori
della pietra.
Era un mestiere
molto diffuso!
Le rocce delle
cave venivano
estratte per
essere utilizzate
ovunque:
le mura
della città di
Parma erano
circondate da
bellissime scalinate
di arenaria...

Per prendere
l'arenaria si
facevano
esplodere
delle mine
e c'era
pericolo
di ferirsi
ed anche
di perdere
la vita.
L'estrazione delle lastre richiedeva molta forza fisica, perchè tutto veniva fatto manualmente:

il trasporto dei sassi, la spaccatura, la lavorazione.

Ehi, Max, tu conosci qualcuno che lavora ancora nella cava?
Si, Iaia io conosco l'ultimo cavatore, il signor Umberto Ferrari.
Dai Ginco,
corriamo ad intervistare il signor Ferrari. Ecco là!

Lui lavora qui da 40 anni. Un tempo la sua cava risuonava delle voci di tanti scalpellini,
questa era la scuola di tanti giovani che volevano imparare questo durissimo lavoro.

Wuof!Wuof! Wuof!
Ginco ha trovato qualcosa,
andiamo a vedere! Un fossile,è l'impronta di una conchiglia,
bravissimo Ginco, sei un vero paleontologo!
Andiamo, il signor Ferrari ci spiega come si lavora l'arenaria. Quando le lastre di pietra sono estratte
sono bagnate e molli, poi, a contatto con l'aria,si solidificano,
assumendo il loro caratteristico colore grigio con venature di giallo. Col passare dei giorni
l'arenaria è pronta per essere lavorata.
A questo punto intervengono gli scalpellini che
con scalpello,(punciòt, piciantòn), mazzetta e bocciarda per
spianare i sassi, fanno nascere tesori:

tavole di pietra, gradini per scale, soglie di finestre, lastre per caminetti...
Nel medioevo, gli scalpellini scolpivano le facciate delle chiese, erano veramente dei grandi artisti.
Adesso il mestiere dello scalpellino non esiste quasi più, ma se venite a Cassio vedrete che l'antico
borgo è pieno di opere d'arte degli scalpellini di un tempo:
fontane, portafiori, vasi, panchine ...forse
c'è ancora qualcuno che lavora la pietra...vieni Ginco, andiamo a cercarlo!
|