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La leggenda
dei "Salti del Diavolo"

Si racconta che dove ora sorge Cassio,
in un tempo immemorabile....
passò un giovane
eremita che lasciò
tutto e tutti per
dedicare la sua
vita al Signore.
Trovò un luogo tranquillo,
coperto di
boschi e dai rumori della natura.
Decise di fermarsi.
Il giovane eremita si costruì una capanna fatta di
fango pietre e frasche.
Si nutriva di frutti di bosco, e quando i pastori passavano da quelle parti gli offrivano un po' di latte fresco.
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Il giovane pregava, faceva le penitenze, e il Signore ne era molto contento.
Il diavolo invece non era affatto contento e cominciò a tentarlo.
Un giorno, verso l' imbrunire, il diavolo decise di trasformarsi in una bellissima ragazza,
per provare a tentare il ragazzo.

Il giovane eremita non voleva essere tentato, ma il diavolo insisteva e la ragazza era troppo affascinante!
L' eremita si ricordò che sua madre, prima di andarsene, gli aveva donato una croce
che l' avrebbe protetto da tutti i pericoli.

Il giovane puntò la croce contro la ragazza, e lei riprese la sua caratteristica diavolesca.
Il diavolo fuggì via precipitosamente, a grandi salti, lasciando dietro di sé odore di zolfo e scie di fumo.

Il mattino seguente, i contadini di Cassio andando al lavoro, rimasero sorpresi di non vedere più il verde, e al posto degli alberi si erano formate delle rocce a punta, tra Cassio e Ravarano.

Le rocce avevano dei profondi solchi.
I contadini di Cassio, pensarono che era passato il diavolo lasciando le orme dei suoi salti.

E così quelle rocce presero il nome di "Salti del Diavolo", e lo conservano ancora.
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