Maggio al Lago
Animali dello stagno
Incontro inaspettato

English summaryUn incontro inaspettato


Ginco ringhia e raddrizza il pelo come un istrice.
-Cosa sarà successo?- si chiedono Iaia e Max.
Corrono da Ginco e vedono una simpatica tartaruga,
che si presenta così:
"Ciao giganti, mi chiamo Scodellina, non vorrete farmi del male così grandi e grossi!

Stiamo andando al lago di Cassio!-

Vi guido io perché entrate in casa mia!

Non possiamo andare lenti come te!

Come ti permetti, gigante con la coda gialla!
Noi rettili con la corazza, siamo agili sia in acqua che sulla terraferma.
Di buon passo giungiamo in un punto del bosco che sembra colpito da un incantesimo.
Fra le tenere foglie degli alberi si scorge il lago che ascolta calmo il concerto di rane.

Vi presento il mio possedimento,
ci abito con tante mie sorelle



e cugine una infinità di amici, rane, tritoni, salamandre, biscie d' acqua,

libellule, zanzare, moshe, uccelli vari che nidificano o si fermano a riposare.
Le mie sorelle mi hanno detto che tanto tempo fa, dei giganti come voi, incidevano sul guscio il loro nome

e alcuni sono ancora impressi su qualche corazza.

Come trascorri le tue giornate al lago Scodellina?


Di giorno amo coricarmi sui tronchi e scaldarmi sotto i raggi del sole.

Anch'io come altri amici, svolgo una vita notturna. Durante il crepuscolo mi metto in movimento per cercare cibo, fra la vegetazione del lago. Come altri rettili, in inverno cado in letargo, nascondendomi nel fango del fondo o interrandomi su queste rive. La mia crescita è stata lenta, pensate che all'età di sette anni ero lunga sette cm. Beati voi giganti, che a quell'età siete ben 
più alti di me, in compenso però, noi tartarughe possiamo vivere fino a 120 anni! E' arrivato il momento di salutare Scodellina, che ci prega di ritornare a farle visita.

Il cammino è ancora lungo e per arrivare in paese, a Cassio, c'è una dura salita da superare: è quella di San Benedetto, il luogo dove un giovane eremita scacciò il diavolo.

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