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Bardone
Eccoci a Bardone
ragazzi!
Ci troviamo a
sinistra del torrente
Sporzana ai piedi
del monte Prinzera.

Il nome di questo paese è molto antico: dicono sia di origine longobarda,
anche se il nome "bard" potrebbe essere una parola di origine bizantina che significa "bosco del bando",
ossia bosco imbandito. Comunque sia
questo minuscolo paesino

dà il proprio nome al tratto di strada appenninico che va da Fornovo al Passo della Cisa.
A Bardone furono edificati dai Longobardi un castello, una chiesa ed uno xenodochio per i viandanti.
Del castello e dello xenodochio non sono rimaste tracce, sembra che quest'ultimo sorgesse all'ingresso del paese,
a sinistra.
Se mi seguite potrete notare le case di sasso del piccolo borgo.

Attenzione! Ecco un vecchio forno
a legna per cuocere il pane.

Ma su tutto il paesaggio domina il bel campanile della chiesa...
L'unico edificio storico rimasto...è
la pieve di S.M.Assunta con le sue pregevoli sculture.
Nell'879 Bardone venne donato da Carlo Magno al Vescovo di Parma.
Nel 1300 questi territori passarono ai conti Rossi di Berceto che governarono questi luoghi per molti secoli
fino all'arrivo dei Farnese, signori di Parma. Non fatevi ingannare dalla piccolezza di questo centro
perchè da qui sono passati il Vescovo S.Moderanno diretto a Roma in pellegrinaggio,
Carlo Magno durante le sue discese in Italia, re e regine, e persino Federico Barbarossa...!

Perciò, se passate da queste parti fate una sosta!
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